Emergenza idrica nei rifugi: serve una nuova sensibilità da parte dei suoi frequentatori

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È iniziata la stagione estiva dei rifugi, ma quest’anno è emergenza idrica.

Il presidente della Commissione Rifugi Renzo Franceschini, ha ribadito che “il cambiamento climatico in atto da una parte allunga la stagione della frequentazione in alta quota, ma al tempo stesso però riduce la disponibilità di acqua per i rifugi”.
Tuttavia la soluzione non può e non deve essere solo la costruzione di nuove e più capienti vasche di accumulo, serve sensibilizzare i frequentatori ad un utilizzo sobrio e moderato delle riserve idriche. C’è la necessità di ridurre i consumi di acqua, dove è possibile: limitare la permanenza nelle docce, ridurre la “cacciata” di acqua nelle vaschette dei wc, modifiche ai menù e fare in modo che gli escursionisti utilizzino il proprio sacco letto, per ridurre i lavaggi di biancheria.

Serve un nuovo atteggiamento. “L’acqua – spiega Bassetti – non è illimitata e rappresenta un bene molto prezioso. Serve uno sforzo comune e l’educazione al risparmio”.

Nel video qui sotto, Duilio Boninsegna, guida alpina e gestore del Rifugio Pradidali, mentre esegue la posa delle condutture che approvvigionano il rifugio.

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