C.A.I. Treviso
 

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Rif . PRADIDALI
( Pale di S. Martino )
m. 2278-0-posti letto 60
Piccola raccolta fotografica>>

Gestore:  g.a. Duilio Boninsegna
via Dolomiti 8 38050 Imer
Telefono del rifugio tel.0439 64180;
Telefono (quando non aperto) 0439 67408
email: rifugiopradidali@caitreviso.it

Tariffario>>

Descrizione

Incastonato a 2278 metri, tra le perfette pareti delle Pale di S. Martino, il rifugio Pradidali è una tra le più note basi alpinistiche delle Dolomiti per la sua immediata prossimità a infinite vie tra le «schiene» e gli spigoli delle Pale, in cordata o usufruendo delle vie ferrate. Vi si può accedere dalla Val Canali con un'ascesa di 1000 mt lungo un sentiero che richiede all'incirca 2,30 ore.

Principali vie di accesso ed escursioni

  • Da Fiera di Primiero per la Val Canali, partendo a piedi dal Cant del Gal - Ristorante la Ritonda lungo il sentiero 709 della Val Pradidali in 3 ore.
  • Direttamente a piedi da San Martino per la Val di Roda in ambiente spettacolare, segnavia 702 - 715 in 3h 30'.
  • Giro della pala di San Martino: classica escursione di media difficoltà nel cuore del gruppo delle Pale, fattibile in giornata o in 2 giorni con pernottamento al Rif. Pradidali. Salita con la telecabina e la funivia Rosetta da S.Martino di Castrozza, passando per il Rif. Pedrotti e prosegunedo lungo il sentiero 709 sull'altopinao fino al passo Pradiali basso. Si scende poi per la val Pradidali fino all'omonimo rifugio, dal quale si risale brevemente al passo di Ball. Si percorre il breve tratto attrezzato lungo il sentiero 715 per poi scendere per la Val di Roda fino a san Martino di Castrozza. Giro possibile anche in senso contrario.

Per programmare le tue escursioni visita la pagina che descrive gli itinerari attorno al rifugio Treviso: molte soluzioni coinvolgono anche il rifugio Pradidali ! Segui questo collegamento 

Principali Traversate

  • Dalla stazione a monte della Funivia Rosetta al Rifugio Pedrotti (15 min). Da qui sono possibili 2 percorsi per raggiungere il rifugio pradidali:
    • Per il sentiero 709, che percorre l'altopiano delle Pale di San Martino fino al Passo Pradidali basso e successivamente in discesa verso il Rif. Pradidali - ore 2.30, Facile.
    • Per il sentiero 702 della Val di Roda e 715 del Pasoo di Ball (con un breve tratto attrezzato facile) in ore 2.00.
  • Al rifugio Velo della Madonna per la via ferrata Del Velo 739 in 2h 30', ferrata di media difficoltà in ambiente severo.
  • Al rifugio Treviso per il ghiacciaio della Fradusta sentieri 709-708-707 in 3h 30' - 4h, con breve variante è possibile salire alla panoramica cima della Fradusta m. 2939.
  • Al rifugio Treviso per il passo delle Lede e il bivacco Minazio, segnavia 709 -711-707 in 4h 30'. Percorso più impegnativo del precedente con un tratto alpinistico.

Ascensioni

Campanili e cima di Val di Roda, cima di Ball, campanile Pradidali, cima e torre Pradidali, Pala di San Martino, cima Immink, cima Wilma, e la stupenda cima Canali. Tutte raggiungibili per le vie normali con difficoltà che arrivano al massimo al 3° grado, o per tutte le altre vie con difficoltà dal 3° al 7° grado aperte da personaggi famosi nella storia alpinistica dolomitica: i pionieri Bettega, Zagonel, Dimai, Rizzi, il bolzanino Langes, i tedeschi Solleder, Rossi, Simon, Wissner, in seguito Castiglioni e Detassis, Franceschini, Soldà fino ai moderni Casarotto e Manolo e le varie generazioni di Guide Alpine che si sono succedute negli oltre cento anni di alpinismo di cui il rifugio Pradiali è stato testimone.
Tra le vie di alta difficoltà spicca su tutte per eleganza la classica fessura Buhl alla Cima Canali, forse la più bella via aperta dal grande Hermann Buhl nella sua carriera alpinistica.

 

 

 

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Visualizzazione ingrandita della mappa

Il materiale in queste pagine ci viene fornito gentilmente anche da Duilio Boninsegna,
Guida Alpina e gestore, con la famiglia, del rifugio Pradidali