Rifugio Biella – Seekofel Hutte

Il rifugio Biella, Seekofel Hutte in lingua tedesca, si trova alla base della Croda del Becco o Seekofel. Prima tappa dell’alta via n. 1 e crocevia di numerosi itinerari nel Parco Naturale d’Ampezzo e dei confinanti parchi di Sennes, Fanes e Braies. Dispone di 46 letti e di servizio ristorante. A cento metri è presente il bivacco invernale per le escursioni fuori stagione.

PosizioneAlpe di Fosses
Gruppo montuosoCroda del Becco
Quota s.l.m.2327 metri
Posti letto42

Il rifugio è nato nel 1907 con il nome Eggerer Hutte, dopo la prima guerra mondiale con la suddivisione dei territori è diventato proprietà del demanio militare. Intorno agli anni ’20 la sezione del cai di Biella lo prende in gestione fino a dopo la seconda guerra mondiale. Da qui passa alla sezione del C.A.I. di Treviso. Dal 1992 è gestito dalla guida alpina Salton Guido e dalla sua famiglia.
Approfondisci la storia del rifugio Biella (PDF).

Come raggiungere il rifugio
Da Malga Ra Stua lungo la strada sterrata che sale al Rifugio Sennes fino all’ampio spiazzo di Campo Croce (circa 20 minuti), poi a destra per il sentiero (26) che risale la ripida scarpata per l’Alpe di Fosses. Si prosegue a saliscendi verso nord, passando dai laghi di Remeda Rossa e di Fosses, puntando alla verso la Croda del Becco, dove alla base si trova il rifugio (ore 2-2.30).

Gestore
Guido Salton, guida alpina di Cortina dal 1985, è fautore di varie vie nelle dolomiti.
Dal 1989 lavora al progetto EV-K2-CNR in nepal nel laboratorio di ricerca internazionale piramide a 5050m nella valle del kumbu come manutentore nei periodi di fuori stagione.

Contatti
Telefono del rifugio 0436 866991
Telefono (quando non aperto) 0436 4467
Email rifugiobiella@libero.it (attenzione: chiedere sempre conferma telefonica per quanto riguarda le prenotazioni; dal rifugio non ci è possibile leggere con regolarità la posta elettronica)

Il rifugio Biella non è più di nostra proprietà, ciò nonostante, visto che per quasi 70 anni è stato da noi gestito, continueremo a dare le informazioni necessarie per poterlo raggiungere.
I gestori, la famiglia Salton, continueranno a gestirlo fino a nuovi accordi con il Comune di Cortina.
Non essendo più un rifugio del CAI, ma privato, saranno annullati i trattamenti riservati ai soci, sempre che i gestori non vogliano mantenerli in essere.