Il Cai verso il centenario: da sei pionieri a 1600 iscritti
Fondata nel 1909, la Sezione di Treviso del Club Alpino Italiano nel 2009 compie cento anni.
È stata una delle prime sezioni del Veneto ed è sicuramente una delle associazioni più longeve della nostra città. Molte generazioni di trevigiani hanno iniziato a conoscere e a frequentare la montagna veneta (un terzo del nostro territorio regionale), ed in particolare le Dolomiti, attraverso l'iscrizione al Cai e la classica gita domenicale.
Nella sede di Piazza dei Signori la consultazione dell'archivio, ed in particolare gli elenchi degli iscritti e la corrispondenza, consente di ritrovare i nomi di molte persone che hanno dato prestigio alla città; tra questi oltre ai presidenti storici Giulio Vianello e Roberto Galanti non si possono non ricordare almeno Bepi Mazzotti, Enrico Reginato Guido Botter e Cino Boccazzi.
Il presidente del Cai di Treviso, Renzo Secco, fornisce un quadro attuale decisamente positivo: nato con sei iscritti, il Cai oggi ne registra 1.600; possiede quattro rifugi: Pradidali, Treviso, Biella e Antelao che rappresentano un patrimonio di storia e memoria dell'alpinismo di cui gli iscritti vanno orgogliosi; il sito web (www.caitreviso.it) è visitato mensilmente da circa 3.000 persone diverse. Oggi il Cai rappresenta una cittadella dove si organizzano vari corsi di alpinismo nei quali si apprendono sia nozioni di base (orientamento, abbigliamento, alimentazione etc.) sia nozioni avanzate (progressione in ferrata e tecniche di assicurazione, arrampicata su roccia etc.) e si formano gli accompagnatori che guidano con competenza le escursioni. La composizione demografica e sociologica degli iscritti consente di organizzare Comitati e Commissioni che vagliano e avanzano iniziative in diversi ambiti di interesse (scientifico, culturale, informatico, escursionistico, alpinistico, sciistico, ambientale, bibliotecario, etc.).
Da 15 anni il Cai Treviso pubblica la prestigiosa rivista 46° Parallelo, che ripropone testimonianze di montagna e di alpinismo. In vista del centenario il Consiglio Direttivo ha licenziato un programma di iniziative ( proiezioni cinematografiche, mostre fotografiche, concerti, biblioteca aperta al pubblico, un calendario, un libro per il centenario, la replica di prime vie aperte da alpinisti trevigiani, arrampicata in piazza e dimostrazioni di soccorso alpino, etc) rivolte alla cittadinanza nel corso del 2009.
Per l'originalità dell'approccio culturale e il prestigio degli autori il Gazzettino ha ritenuto di dare uno spazio alla proposta avanzata da chi scrive, membro del Direttivo e Responsabile della Biblioteca. In concreto il progetto affronta il tema della montagna sotto il profilo multidisciplinare attraverso una serie di articoli che avranno un taglio economico, sociologico, archeologico, istituzionale, artistico, storico, musicale, filosofico, psicologico, paesaggistico, urbanistico, alpinistico, escursionistico etc.. Tutti gli articoli, e le eventuali lettere dei lettori, verranno replicati nel sito del Cai di Treviso. Auspicando una sponsorizzazione il Cai ritiene di raccogliere gli articoli per dare alle stampe un libro che per il centenario verrà distribuito ai propri soci, alle istituzioni, alle biblioteche oltre che alle Sezioni del Cai presenti nel territorio regionale.
Aldo Solimbergo
C.A.I. Treviso
tratto dal Gazzettino del 26 settembre 2008