Quali energie nel futuro
Si è svolto venerdì 16 Gennaio 2009 ,presso la nuova sede della “eAmbiente” al Parco Tecnologico di Roa nel comune di Castellavazzo il convegno dedicato alla ricerca e sviluppo delle nuove tecnologie per l’energia.
Il Dr. Franco Roccon, sindaco di Castellavazzo, comune che ha organizzato il convegno, ha aperto il convegno e poi si sono succeduti gli interventi dei relatori che, nel loro specifico campo di competenza , hanno fornito , in modo chiaro e diretto , le spiegazioni sulle diverse forme di energie che si possono mettere in essere nel rispetto dell’ambiente .
Si è parlato di fonti energetiche rinnovabili alternative agli idrocarburi , al gas e al carbone con le esperienze della biomassa, della cogenerazione, degli impianti eolici, degli impianti fotovoltaici, delle microcentrali idroelettriche, della geotermia, delle potenzialità offerte dall’utilizzo dell’idrogeno,e dalle fuell-cells, citando le esperienze consolidate in Alpago e più in generale con i diversi progetti realizzati o in essere del Consorzio BIM PIAVE .
Il presidente di GSE Spa, Gestore servizi elettrici. Prof. Carlo Andrea Bollino, ha bene evidenziato come, assodato l’obbligo di ricerca e sfruttamento di energie alternative unito al miglioramento e ottimizzazione del risparmio energetico che spazia dalla Casaclima agli elettrodomestici di nuova generazione e così via, ciò non sia sufficiente a garantire la soluzione del problema energetico mondiale in quanto la richiesta cresce in modo esponenziale con l’affacciarsi al mondo del progresso di miliardi di persone ( Cina e India per prime e per il momento ) tanto che sarà necessario riferirsi a forniture energetiche sempre maggiori e a costi ridotti facendo accenno ,con il suo pronunciamento, al nucleare con le problematiche che esso comporta.
Il dato confortante, sottolineato nell’ultimo intervento del Prof. Vito Di Noto, riguarda le grandi possibilità che la ricerca universitaria sta continuamente scoprendo con nuove soluzioni tecnologiche che riguardano le cellule di potenza e la geotermia; risulta indispensabile che i laboratori di ricerca godano ancora dei fondi necessari privati e pubblici per proseguire nel loro lavoro.
Il convegno si è concluso con le parole del Dr.Roccon che ha auspicato sempre maggiore collaborazione e scambio tra il mondo politico amministrativo, l’impresa e il mondo accademico fonte prima della ricerca.
Antonio Sarzetto