C.A.I. Treviso
 

Simposio nazionale di Stresa

 

1°  SIMPOSIO NAZIONALE TAM  
STRESA 14- 15  OTTOBRE

TAM : Organizzazione obiettivi strategie per una efficace azione sul territorio

Il 14 e 15 ottobre si è tenuto a Stresa  sul lago Maggiore il 1° Simposio della TAM sul tema sopra indicato .
Siamo giunti il venerdì sera all’ austero ma affascinante Collegio Rosmini  di Stresa , edificio conviviale dell’ 800 , ove riposano le spoglie dell’ illustre filosofo lombardo Antonio Rosmini , amico del Manzoni e di molti spiriti eletti dell’ Italia del Risorgimento .
 
Sabato mattina nella sala convegni , presenti rappresentanti di tutte le Regioni italiane si è ascoltato in viva voce il messaggio di saluto del Presidente Generale  Annibale Salsa , impegnato a Bergamo in altro grave impegno . Nelle calorose parole di augurio il Presidente ha sottolineato come l’ ambiente sia una delle priorità  dell’ azione del CAI e che i membri della TAM devono coniugare Scienza e Coscienza , ovverosia attenzione all’ ambiente montano ma suffragrata da una preparazione scientifica e tecnica adeguata .
 
Di seguito si è avuto il saluto delle altre autorità presenti tra cui il Vicepresidente Umberto Martini di Bassano , Albino Scarinzi già consigliere Centrale , Enrico Sala attuale referente per la TAM in sede centrale , Oscar
De Barba consigliere Cai in CIPRA , Simone Guidetti  funzionario del CAI centrale  e responsabile dell’ ufficio ambiente del CAI , nostro interlocutore e assieme coadiutore di lavoro . Marco Agnoli membro Cai del Club Arc Alpin.
Tutte queste persone sono punti di riferimento della TAM nel suo operare sia a livello nazionale che locale  , ed hanno sottolineato come nella operatività del Cai compaia sempre più spesso la protezione dell’ ambiente montano , al di sopra dl tecnicismo del gesto sportivo . Per la gente che va in montagna oltre alla preparazione fisica e tecnica occorre l’ amore  per la montagna , la sensibilità e il gusto per la montagna , che possono nascere solo dalla conoscenza profonda e completa del territorio che si percorre .
Anche il Cammino Italia , ha sottolineato  Umberto Martini ha contribuito allo sviluppo della conoscenza dei nostri monti a livello nazionale . Prima c’ erano solo le Alpi , ora si è rivalutato l’ Appennino che è  ‘ Montagna  ‘ a pieno titolo e non in tono minore .
Il rappresentante Cipra  Oscar De Barba  ha sottolineato la necessità che il Club si apra alle collaborazioni esterne  con tutti gli altri Enti  che si identificano nella tutela della natura alpina , coordinando gli sforzi di tutti per lo sviluppo e la protezione dell’ ambiente montano
 

Ha preso la parola dunque GIORGIO MARESI , attuale presidente TAM centrale , che dopo sei anni di lavoro proficuo non potrà più essere rieletto . Il tema trattato era : Cosa si aspetta la TAM dal CAI .
Egli giunge alla conclusione che la Commissione TAM si aspetta dal CLUB principalmente ‘ attenzione alle proprie problematiche  ‘ , che sono poi i problemi di sopravvivenza della Montagna , e quindi temi fondamentali per tutto il CAI . Maresi ha sottolineato come ormai la Commissione Tutela Ambiente sia una realtà vera e viva in tutta Italia , con 150 operatori  e coadiutori nel territorio nazionale , un bagaglio di conoscenze ed esperienze ben radicate nella realtà locale che vanno curate ed ascoltate .
Purtroppo questo ascolto si verifica solo a livello Cai Centrale , mentre  nelle sezioni provinciali la situazione è difficile . L’ operatore di Tutela Ambiente  è sempre visto con occhio sospettoso , se non emarginato , perché solleva problemi e chiede comportamenti che spesso non si vogliono tenere . Al Cai si va per divertirsi  e quindi l’ impegno di difesa dell’ ambiente viene visto come un ostacolo alle proprie attività , e non come la strada per conservare e far rivivere la montagna .

Dell’ambiente ormai parlano tutti , ma  se bisogna fare qualcosa non c’ è nessuno disponibile . Occorre divulgare una cultura della montagna che è conoscenza della natura ma anche della storia dei monti . Occorrono fantasia e nuove decisioni per gestire l’ ambiente montano .
Occorre sviluppare la Comunicazione tra le varie anime del Club , per evitare cattive informazioni e malintesi , una comunicazione istituzionale soprattutto perché si realizzi un flusso di informazioni all’ interno del club e con gli enti esterni .
Le parole principali sono :  Pianificazione , Gestione , Conservazione , Monitoraggio del territorio montano . Gli operatori TAM devono essere la spalla di chi poi legifera  e opera nell’ ambiente . Purtroppo solo  la Comunità Europea è attiva sul nostro territorio , mentre lo stato e gli enti territoriali sono praticamente assenti .

Il problema vero è la grande e continua frequentazione della Montagna  che porta ad una accelerazione eccessiva dei problemi . Lo sviluppo sostenibile di un ambiente si scontra con la volontà della massa delle persone di frequentare tali ambienti . Ora noi facciamo i Parchi , li vogliamo tutelare  e rendere il più naturali possibile , perché nella natura vera c’ è salute e l’ uomo vive meglio . Però la gente vuole vedere questi parchi , e le migliaia di persone che invadono questi territori giornalmente in realtà distruggono l’ ambiente che si è creato . Sono due realtà incompatibili tra loro , che bisogna far convivere .  Come……?
E’ necessaria una grande conoscenza dei problemi , una grande fantasia e volontà di risolverli , e soprattutto la possibilità di avere un nostro rappresentante in queste strutture , così come previsto da molte leggi regionali .
Per concludere Maresi afferma che c’ è una grande necessità di fatti , di concretizzare l’ operatività , oppure i nostri collaboratori si stancheranno delle sole chiacchere .


Prende dunque la parola ELENA CASANOVA , efficiente segretaria della Commissione Centrale  , sviluppando il tema : struttura TAM e modalità operative.
Una volta descritta la nuova struttura della Commissione  la Elena ha continuato sottolineando come il rapporto uomo –montagna non sauna relazione semplice come per gli altri sport . La bicicletta si usa e poi si mette via , il pallone si gioca nei campi da calcio e poi fuori di li tutto finisce .
Chi pratica la montagna deve sapere che ha un rapporto con lei molto diverso . Non si può fruire a proprio piacimento della natura in montagna , dove l’ equilibrio naturale è molto fragile  e  richiede quindi il rispetto di regole precise , oppure si rischia di distruggere ogni cosa .
La tutela dell’ ambiente montano comprende la gestione del territorio , comprende l’ uomo e poi comprende tutta la montagna  dalla piccola alla grande . Si inizia in pianura a tutelare la montagna .

Tutela vuol dire anche Sensibilità , cioè conoscere l’ ambiente , per amare questo ambiente . Non si ama se non si conosce . Occorre anche una coscienza ecologica  propria  da trasmettere agli altri .
Occorre fare consulenza nelle emergenze che vengono segnalate
Occorre una protesta intelligente che con dato precisi alla mano evidenzi i problemi
Occorre una conoscenza della struttura del CAI per potersi muovere con esso , sapere a chi rivolgersi e a chi chiedere aiuto od un intervento
Occorre partecipare alla vita sociale  della sezione , perché è l’ unico modo per trasmettere agli altri la nostra sensibilità.
Cosa fare ?
Organizzare in sezione la Commissione TAM .
Essere relatori presso le altre Commissioni nei corsi tenuti , portando le sensibilità e le problematiche della TAM .
Promuovere attività TAM in sezione
Segnalare emergenze
Se necessario è bene attivarsi in sezione anche con richieste scritte ,  per ottenere la attenzione degli organi decisionali competenti .

La mattinata è terminata con un frugale pasto  conviviale , e nel pomeriggio si è dato vita ad una serie di interessanti gruppi di lavoro sui seguenti temi :
- Energia
- GIS
- SIC
- Educazione Ambientale
- Convenzione delle Alpi
- Trasporti e grandi opere

Il lavoro svolto dai gruppi è stato relazionato in assemblea la sera , ma i gruppi continueranno a tenersi in contatto per sviluppare le tematiche iniziate .
I nostri tre operatori presenti hanno partecipato al gruppo Energia , Educazione Ambientale , Grandi opere .
E’ da evidenziare una proposta fatta da una componente del Cai di MIRANO , Maria Grazia Brusegan, di dare vita ad una Giornata Nazionale della TAM , da tenersi in tutta  Italia , per sensibilizzare tutti gli italiani fruitori dei monti sui temi a noi cari .
Inoltre si sono poste le basi per una collaborazione tra la nostra commissione sezionale ed il gruppo Vivere l’ Ambiente , per una serie di giornate a sfondo regionale sul tema dello sviluppo sostenibile

La domenica il tempo inclemente non ha permesso di fare la prevista escursione e quindi con la dovuta calma siamo rientrati a Treviso . 
       

          Toni Capuzzo