Una presentazione del movimento
Nell'alpinismo giovanile lavoriamo con i giovani da 8 a 17 anni. Siamo strutturati in una Commissione Centrale, varie Commisioni Regionali, Scuola Centrale e scuole periferiche. Le attività potenziali sono veramente ampia. Si parla di attività sezionali, corsi, trekking, settimane estive. Ci sono accompagnatori Nazionali, Regionali ed aiuto Accompagnatori.
Sono importanti le proposte che si vanno a fare ai giovani, dobbiamo lottare in una giungla di proposte (vedi sotto), le più varie e svariate provenienti da ogni dove. L'Alpinismo Giovanile è un percorso, si parte dall'imparare a "camminare" per arrivare a soddisfazioni ben più importanti. Per gradi.
Insomma, alla fine l'AG diventa un modo di pensare, di essere, di appartenere.
La giungla di proposte ed il nostro "posizionamento", esaminiamo le differenze
Andiamo a camminare in montagna ma non facciamo solo lo sforzo fisico ma tentiamo di far passare delle nozioni che servono dapprima per apprezzare meglio il paesaggio alpino, poi per crescere intellettualmente.
Andiamo anche noi ad "arrampicare" diciamo che giochiamo con le corde in falesia o facendo un po di buldering, ma non è la nostra attività principale, anche se abbiamo le capacità per farlo.
Portiamo in montagna i ragazzi ma ci assumiamo la responsabilità di quello che facciamo e per poterlo fare facciamo dei corsi piuttosto impegnativi.
Testo tratto da un colloquio confronto in Facebook con altri protagonisti del movimento in Italia, vedi al post: "giovani al C.A.I. ?!?"