TRIESTE – Val Rosandra

Data evento: 12/04/2026

La Val Rosandra – Dolina Glinščice, oggi Riserva naturale, si trova nel Comune di San Dorligo della Valle – Občina Dolina, a pochi chilometri da Trieste, proprio al confine con la Slovenia. Offre un paesaggio noto per la grande quantità di specie faunistiche e vegetali, caratterizzato da fenomeni carsici superficiali e innumerevoli grotte. Presenta tutte le caratteristiche di una valle prealpina, pur essendo a quota altimetrica bassa. La riserva è divisa in due dal torrente Rosandra – Glinščica, che sfocia in mare presso Muggia ed è l’unico corso d’acqua superficiale del Carso triestino. Numerosi sono i sentieri che attraversano la Riserva percorribili a piedi, di cui alcuni in bicicletta o a cavallo, perciò da sempre è meta di escursionisti, speleologi, studiosi e, per la presenza di diverse falesie, di rocciatori. Un’escursione nella riserva offre la possibilità di scoprire anche la storia di questi luoghi; numerosi sono i siti archeologici, dai resti dei castellieri, all’acquedotto romano, ai ruderi del castello medioevale a Moccò e poi le tipiche ghiacciaie (jazere) costruite in tempi antichi per custodire il ghiaccio invernale.

L’escursione prevede la partenza da Treviso alle ore 6:30, in pullman, tragitto in autostrada A4 in direzione Trieste, sosta colazione all’autogrill di Gonars, arrivo a Bagnoli della Rosandra al Centro visite della riserva naturale della val Rosandra.
La prima parte del percorso è comune ad entrambi i gruppi per arrivare in prossimità del rifugio Premuda, rifugio CAI appartenente alla Società Alpina delle Giulie che, a 82 m s.l.m., è il più basso rifugio alpino d’Italia. Sarà il punto di ricongiungimento dei gruppi prima di rientrare a Bagnoli.

GRUPPO A
Itinerario: Monte Carso – Cippo Comici – Chiesa di S.Maria in Siaris – Bottazzo – Monte Stena- Rifugio Premuda

Si prende il sentiero CAI n 1 che, superati i resti dell’antico acquedotto romano, si inerpica su un ripido e faticoso pendio in un contesto di pini neri, orvielli, roverelle ed aceri campestri. Alla boscaglia, sempre più rada, seguono ghiaioni (accumuli di detrito calcareo) e scarpate rocciose. Arriviamo ad un bivio e proseguendo a sinistra per il sentiero n 1 raggiungiamo la vedetta di Crogole. 150 m più avanti, in corrispondenza della tabella che segna il confine di Stato, proseguiamo diritti verso il Monte Carso, m 458. La zona è caratterizzata da un pianoro panoramico, con le rovine di un Castelliere, sito archeologico con doppia cinta muraria a secco, risalente all’età del bronzo e del ferro a Picco sulla Val Rosandra. Notevole il panorama sul Golfo e il porto di Trieste. Dopo un leggero saliscendi la discesa diventa più decisa lungo il sentiero n 25 verso Bottazzo, in un bosco di querce, pini neri, cerri e castagni. A quota 325m deviamo a destra verso il Cippo Comici per sentiero n 13. Qui il percorso diventa tecnicamente più impegnativo, su crinale esposto e necessita di passo sicuro e assenza di vertigini; sconsigliato in situazione di forte vento e/o rocce umide. Il Cippo è un piccolo monumento eretto nel 1941 in memoria del celebre alpinista triestino Emilio Comici. Altrettanto rapidamente e su terreno esposto, si scende alla chiesetta di Santa Maria in Siaris: il luogo, particolarmente affascinante, offre un bel panorama sulla valle. Seconda la leggenda, venne fatta costruire da Carlo Magno che avrebbe voluto esservi sepolto. Prendiamo il sentiero dietro la chiesetta per scendere al sentiero n. 1 sottostante che in breve conduce, superato il ponte sul Rosandra, al piccolo villaggio Bottazzo sul confine sloveno, m 200 s.l.m. Qui inizia la seconda parte dell’escursione che prevede la salita al monte Stena. Si prosegue per sentiero n.1 fino ad incontrare il sentiero ciclopedonale Giordano Cottur su vecchia ferrovia; svoltando a destra si prosegue in direzione Draga di S.Elia fino ad un bivio per spostarsi a sinistra e riprendere il percorso n.1 che porta in cima al Monte Stena, m 441. Per la discesa si continua per un breve tratto su sentiero e al bivio si svolta a sinistra su sentiero n.15 per poi scendere al Rifugio Premuda, passando prima, con una breve deviazione, alla Vedetta di Moccò.

GRUPPO B
Rifugio Premuda – Sentiero dell’Amicizia – Bottazzo – rifugio Premuda

Dietro al Rifugio Premuda parte il Sentiero dell’Amicizia, un affascinante e facile percorso escursionistico che segue il sentiero CAI n.1. E’ stato istituito nel 1981 e ripercorre l’antica via del sale, utilizzata per secoli dai commercianti della Carniola per arrivare alle saline triestine. La leggenda narra che molto probabilmente è lo stesso sentiero utilizzato da Martin Krpan (personaggio leggendario sloveno) che contrabbandava il sale dell’Istria in sella alla sua mula. Il percorso costeggia il torrente Rosandra all’interno di un fitto boschetto. Tralasciati i due bivi che salgono a destra, il sentiero prosegue inerpicandosi in leggera salita e sbuca in un tratto aperto la cui vista offre uno sviluppo completo della valle. In modesto saliscendi, agevolati da gradini e cordoli di roccia, si costeggiano le pendici del monte Carso. Possibile la deviazione verso la Chiesetta di Santa Maria in Siaris (Vedi descrizione gruppo A). Superata la cascata del torrente, si scende leggermente in un fitto querceto fino a congiungersi con la strada forestale che proviene da San Lorenzo e in pochi minuti porta a Bottazzo. Superato il ponte che un tempo delimitava il confine tra Italia e Slovenia, il sentiero porta al vecchio casello. Da qui il sentiero dell’Amicizia continuerebbe fino a Beka. Il nostro itinerario, invece ci porta a ritornare brevemente sui nostri passi per riprendere il sentiero CAI n.1 e rientrare, risalendo la strada ciclopedonale Giordano Cottur che ripercorre una vecchia ferrovia e scendere poi, superate due gallerie, per sentiero n. 15 al rifugio Premuda, passando prima, con una breve deviazione, alla Vedetta di Moccò (Vedi descrizione gruppo A). Oppure, a insindacabile giudizio degli accompagnatori, il rientro può seguire lo stesso percorso dell’andata.

Al Rifugio Premuda (aperto) i due gruppi si ricongiungono e tornano insieme a Bagnoli dove è prevista, tempi permettendo, una sosta al Centro Visite della Riserva Naturale della Val Rosandra, un centro polifunzionale per ricevere informazioni e approfondimenti naturalistici/storici.

Scarica la locandina (qui)

Salita mDiscesa mDistanza kmDifficoltàTempiCarta TabaccoAccompagnatori-Capo Gita
A65565510 kmE/EE6 ore047Bonaventura Ennio - Dal Col Irene
B3253257 kmE5 ore047Cesarino Giancarlo - Basso Sabrina - Sartorato Gabriele - Bellato Renzo

L’escursione è organizzata in collaborazione con il Gruppo Montagna di Tutti

INDISPENSABILI
– Abbigliamento adeguato per escursionismo (consigliato un leggero pile e un guscio
antivento)
– scarponi (no scarponi bassi)
– bastoncini (consigliati)
– primo soccorso personale
– pranzo al sacco
– kit escursionismo (solo gruppo A)

QUOTE
SOCI: €22/25 in base al numero dei partecipanti (noleggio pullman + €5 quota iscrizione) NON SOCI: quota soci + € 15,00 di copertura assicurativa (iscrizione mercoledì 8 aprile SOLO in sede CAI).
Per Iscrizioni e informazioni: Mercoledì 8 aprile dalle ore 21.00 alle ore 22.00 in sede o con messaggio WhatsApp agli Accompagnatori ENTRO VENERDI’ 10 aprile
Clara: 328 49 20 553
Gabriele : 339 60 47 992

Categoria: ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.